SPONSORIZZATO DA:

PostHeaderIcon LE TECNICHE DI MIXAGGIO


Come già accennato, scopo del mixaggio è di creare un tappeto ritmico uniforme che permetta a coloro che sono in pista di ballare ininterrottamente e senza cambiare passo.
L’esigenza nacque agli albori delle discoteche quando finito un disco ne partiva un altro senza alcun criterio né tecnico né tanto meno artistico ( dopo un pezzo Soul di 100 BpM magari veniva mandato un Rock’n’Roll a 140, poi un lento e così via ) spesso costringendo i ballerini a pause interminabili, causate dai numerosi “buchi”, e a partenze “razzo” dovute a brani già iniziati.
Il mixaggio sin dall’inizio risolse i vari problemi, con il tempo le tecniche si sarebbero affinate raggiungendo livelli di estrema raffinatezza.
Tecniche di mixaggio base sono le seguenti:

STRAPPO
TAPPO
SOVRAPPOSIZIONE
DISSOLVENZA


A queste si possono aggiungere diversi combinazioni tra le varie tecniche che possiamo definire IBRIDE.


MIXAGGIO A STRAPPO

E’ la tecnica più semplice ed immediata ma nello stesso tempo quella che richiede la mano più “ferma”.
Si tratta di attendere la 32esima battuta del Break o di altro punto scelto del brano da togliere per lanciare la prima battuta del brano da far entrare ( in coincidenza, quindi, della 33esima del precedente ) alzando il cursore del secondo brano mentre si abbassa quello del primo in maniera fulminea, sincronizzata e precisa.

MIXAGGIO A TAPPO

L’effetto di questa tecnica è simile a quello della precedente ma la differenza sta nel concetto e nell’esecuzione.
In questo caso, infatti, il brano entrante va lanciato 32 battute prima della sua entrata ma in preascolto.
Arrivata la 33esima battuta dello stesso si invertono velocemente i cursori in e out ed i brani avranno automaticamente scambiato i loro… “ruoli”.

MIXAGGIO IN SOVRAPPOSIZIONE

E’ sicuramente la tecnica più spettacolare e che richiede più abilità, esperienza e precisione.
In sostanza è identica al miraggio “a tappo” ma con la differenza che va fatta a cursore aperto sin dal lancio della prima battuta del brano entrante.
Ci si troverà così ad ascoltare per un po’ i due brani contemporaneamente realizzando nello spazio di tempo del mixaggio un “terzo brano” inedito creato da noi fondendo i due brani ( entrante e uscente ) tra di loro.
Chiaramente è fondamentale, come in tutte le tecniche del resto, che i giri dei due dischi siano regolati alla perfezione per evitare il rischio che invece di un terzo brano al pubblico venga propinato un…treno in corsa ( per avere chiaro il concetto provate a mandare contemporaneamente due brani senza regolarne i giri )!

MIXAGGIO IN DISSOLVENZA

Identico a quello in sovrapposizione con la differenza che il cursore entrante viene alzato gradatamente mentre quello uscente viene gradualmente abbassato facendo in modo che la sua chiusura totale coincida con l’entrata dell’altro disco dal punto preciso da noi scelto.
A queste tecniche fondamentali vanno aggiunte altre che possiamo definire IBRIDE in quanto sono una fusione alternata della varie tecniche su elencate.

CONSIGLIO

E’ inutile dirvi che l’esercitarsi nelle varie tecniche è tassativo.
A questo vorrei aggiungere che la scelta dei brani da mixare, pur essendo a vostra discrezione, dovrebbe essere basata oltre che dall’affinità di BpM, anche su quella di genere e/o di suoni.
Partite dal principio che dovreste mettervi nei panni di qualcuno che non conosce nessuno dei brani da voi proposti e a cui dovrebbe sembrare che la canzone è sempre la stessa ma con…parti diverse!!!

 
FOLLOW with US

Josbi_su_facebook

josbi deejay segui su twitter

Sponsorizzato da:

Josbi DEEJAY

Chiamaci con Skype

Skype Me™!

Cerca su Skype:  josbideejay